contatori geiger
muller a microprocessore, contatore geiger per
la misura delle radiazioni ionizzanti

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Sensibile
Contatore
Geiger Muller
Contatori
geiger ER
USO PERSONALE, LA DIDATTICA E LA SPERIMENTAZIONE |
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In tema di misurazioni ambientali vi
presentiamo un 'utilissimo Contatore
Geiger Muller didattico e a basso costo, ma
che vanta caratteristiche professionali,
ideale per la misura
delle Radiazioni ionizzanti.
Il
prodotto anche se in origine è stato
sviluppato esclusivamente in scatola di
montaggio, (Kit elettronico), noi su
vostra richiesta potremo
fornirvelo anche già montato e
collaudato.
Questo Contatore Geiger è un
misuratore di radiazioni a
microprocessore, progettato dal Centro
Ricerche Elettroniche di Bologna della
nota rivista di elettronica applicata:
"Nuova Elettronica". Un
prodotto che è stato da noi collaudato con esito
positivo.
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Questo
contatore geiger utilizza un moderno
microprocessore ed un sensibile tubo geiger a
scarica di gas. Tra le caratteristiche più
interessanti sottolineiamo la sua estrema
sensibilità, infatti può misurare le
radiazioni a partire da un livello minimo di 0,001
milliroentgen/h, fino ad rilevare anche i livelli mortali di 0,8 milliroentgen/h
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CONTATORE
GEIGER MONTATO
(Opzione per la Fornitura
già montato e collaudato) |
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IL
Contatore Geiger, Già Montato e collaudato,
costa € 286,80 iva inclusa
€
250,00 + iva
€ 239,00 + iva |
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Chi aderisce alla opzione "Montato
e Collaudato" riceverà
presso il proprio recapito il contatore
geiger già assemblato e pronto per
l'uso. Ricordiamo che di norma questo prodotto
è stato sviluppato nella forma Kit elettronico didattico, per
il quale, se esplicitamente richiesto
dal cliente la ns. azienda fornisce anche il servizio di
assemblaggio e collaudo del dispositivo.
Inoltre essendo la destinazione d'uso di questo
strumento finalizzata esclusivamente per scopi
dittatici, per la ricerca e la sperimentazione, non è prevista la
certificazione CE, pur essendo questo un
prodotto che è senz'altro conforme agli
standard europei
Informiamo i sig.ri
Clienti che i tempi di
consegna considerato l'assemblaggio
manuale del prodotto,
possono aggirarsi fino a circa le 2/3
settimane
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CONTATORE
GEIGER IN KIT
(versione in kit da assemblare a cura del
cliente) |
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Se invece
siete abbastanza pratici di montaggi elettronici
potete acquistare questo Contatore Geiger in
scatola di
montaggio risparmiando così un po' di soldini
Contatore
Geiger LX1407 in Kit
di Montaggio,
con inclusa la rivista
Nuova Elettronica n.200
con lo schematico e le istruzioni
dettagliate per il
montaggio
a soli
€ 103,10 iva inclusa
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Contatore
Geiger in Kit
di Montaggio,
esclusa
la rivista nuova
elettronica n.200
a soli
€ 99,00 iva inclusa
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Caratteristiche
Tecniche
- Scala di
rilevazione da 0,001 / 0,8 milli roentgen/h
- Alimentazione a batterie (4 stilo LR6 da 1,5V)
- autonomia con un uso discontinuo 2/3 mesi
- funzione di reset del contatore
- memorizzazione automatica della lettura piu
alta
- cicalino (beep) che indica la di
scintillazione per presenza radiazioni
- possibilità di esclusione del cicalino
- tubo geiger di ultima generazione a scarica di
gas
PARLIAMO DI
RADIAZIONI
L’incidente accaduto nel
gennaio 2004 in una acciaieria di Vicenza ha di
recente nuovamente riproposto all’attenzione dell’opinione
pubblica il problema delle emissioni radioattive
le Interazioni delle
radiazioni ionizzanti con la
materia e gli effetti biologici
Lo studio delle interazioni
tra le radiazioni, elettromagnetiche o
corpuscolari, con la materia è indispensabile
sia per comprendere gli effetti sugli organismi
viventi,
Le interazioni possibili,
quindi, sono numerose e complesse, ma, in
definitiva, conducono tutte allo stesso
risultato, cioè alla ionizzazione delle
molecole della materia irradiata.
La misura dell’energia
assorbita dalla materia a seguito dell’esposizione
alle radiazioni ionizzanti (dosimetria) porta
alla definizione di diverse grandezze a secondo
dell’aspetto che si vuole mettere in luce.
Tuttavia, per semplicità, è possibile
limitarci a considerarne tre:
1) dose d’esposizione: si
misura in roentgen (r) e vale solo per le
radiazioni elettromagnetiche (X e Gamma)
2) dose specifica assorbita: è
la quantità di energia ceduta dalla radiazione
all’unità di massa del materiale irradiato ed
è valida per qualunque tipo di radiazione
ionizzante. Si misura in rad, equivalente a
100erg/grammo o, nel S.I., in gray (Gy) pari a 1
joule / Kg (1Gy = 100 rad).
3) dose biologica efficace:
pari alla dose assorbita (rad) moltiplicata per
un fattore convenzionale che tiene conto del
danno biologico prodotto. L’unità di misura
è il rem (rad equivalent man). È importante
notare, ai fini degli effetti biologici, che
mentre la somma di più dosi misurate in rad ha
scarso significato (perché non fa distinzione
tra il tipo di radiazione), è invece
significativo sommare dosi misurate in rem.
Tra le prime due grandezze
(dose d’esposizione e dose specifica
assorbita) è assunta una equivalenza fisica in
termini di energia assorbita. Tuttavia questa
equivalenza non implica uguale capacità di
effetto sugli effetti biologici. Si è notato
che la densità di ionizzazioni per unità di
percorso della radiazione (in parole semplici la
capacità di provocare molte ionizzazioni in uno
spazio ristretto) assume un’importanza
preponderante nel definire i danni biologici
prodotti. Infatti da essa dipende sia la
probabilità che più di una ionizzazione cada
nel corpo di una stessa molecola, e la
probabilità di ricombinazione dei radicali
liberi prodotti dalla stessa ionizzazione. Per
tenere conto di questi aspetti si è definita la
terza grandezza, ovvero la dose biologica
efficace.
Per rivelare la presenza di
radiazioni nucleari si utilizzano dei
dispositivi come i contatori geiger,
particolarmente sensibili alla ionizzazione provocata dalle
radiazioni. Dopo l’invenzione dei
semiconduttori sono entrati in uso anche
dispositivi a semiconduttore, ma i primi
rivelatori utilizzati sono stati quelli a gas.
Sono costituiti da una camera riempita di gas
(elio, argo, neon, idrogeno, azoto, ma anche
semplice aria) a pressioni variabili (da circa
un decimo di atmosfera fino a pressione
atmosferica, a seconda del dispositivo), nella
quale sono presenti due elettrodi. Il catodo è
generalmente collegato alla parete (metallica o
metallizzata) della camera, mentre l’anodo è
un collettore centrale, elettricamente isolato
dalla parete. Agli elettrodi è applicata una
alta tensione, appena di poco inferiore a quella
che provocherebbe la scarica elettrica nel gas.
Il campo elettrico così generato all’interno
del rivelatore è quindi "pronto", per
così dire, a innescare una corrente elettrica
non appena si forma anche una sola coppia di
ioni nel gas per effetto delle radiazioni che lo
investono.
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